Alessia Segala è nata a Nogara, nel veronese, nel 1976.
Frequenta le scuole dell’obbligo a Pinzolo dove la famiglia si è nel frattempo trasferita.
Ha frequentato la Scuola d’Arte “Alessandro Vittoria” a Trento conseguendo l’attestato di Maestra d’Arte.
Frequenta poi per due anni l’accademia di Belle Arti “Brera” di Milano; partecipa in seguito a esposizioni artistiche collettive in varie località d’Italia.
Risulta vincitrice del concorso “Segantini” ad Arco. Collabora poi con alcune botteghe artistiche apprendendo antiche tecniche di lavoro (pittura, decorazione, restauro).
Da circa vent’anni esegue affreschi medioevali e da qualche tempo opera nella scrittura iconografica.
Da un anno esercita la libera professione in Val Rendena, in particolare a Pinzolo, dove ha aperto un laboratorio di pittura.
Opera nell’organizzazione di vari eventi artistici, quali la settimana dell’agricoltura a Pinzolo e con la proloco di Pinzolo, che in taluni eventi allestisce laboratori artistico-manipolativi.
Coordina un progetto artistico di ed. ambientale del Parco Adamello Brenta.
Collabora nei progetti “creatività” con il Piano giovani della Val Rendena.
Coopera nei progetti di attività per l’associazione A.G.E.
Studia alla Diocesi di Trento per l’attestato guida monumenti Ecclesiastici.
Ha esercitato nel campo dei restauri di affreschi nelle chiese di S.Antonio di Pelugo, S.Antonio di Mavignola, Vigo Rendena, Borgo Valsugana e diverse altre.
Dal 2007 al 2023 ha collaborato con il Centro Studi Judicaria quale esperta della sezione didattica.
Nell’ambito del progetto “Il Tempo del Sole” ha curato negli anni scolastici la realizzazione di meridiane nella Val Rendena, Val del Chiese e Valle dei Laghi.
Ha promosso e condotto il progetto “Dipingi la Vita”, organizzato dal Centro Studi in collaborazione con il reparto maternità dell’ospedale di Tione, seguendo gli alunni delle scuole che hanno realizzato i primi tre pannelli.
Anche nell’anno scolastico in corso collaborerà per la effettuazione delle opere relative ai due progetti “Il Tempo del Sole” e “Dipingi la Vita”.
Negli anni ha collaborato con diverse ditte di restauro.
Ha lavorato in Val di Fassa con il maestro Tullio Bernard specializzandosi sulle tecniche di pittura dei mobili in stile tirolese, con gessi di Bologna e colle di coniglio e tempera all'uovo. Negli ultimi anni ha conosciuto decoratori imparando da loro uno stile classico dove protagonista sono i broccati e damaschi dipinti e finti marmi.
Alessia Segala nasce nel Veronese nel 1976, cresce a Pinzolo e frequenta l'Istituto d'arte a Trento.
Una frequentazione di alcuni anni a Brera le apre la strada alle sue produzioni artistiche, che si vedono partecipare ad personali e collettive a Milano e in Trentino.
La sua passione per l'intonaco la lega alle pareti di alcune pitture esterne e rifacimenti di antichi affreschi. Anche quando lavora nel suo studio ama portarsi appresso i pezzi dei suoi muri e così nascono, sotto forma di pannelli polimaterici, le sue ultime opere qui esposte.
"la non presa" richiama quei pericolosi momenti della vita in cui la mancata presa simboleggia le lasciate della vita, le inevitabili perdite.
"L'Anima imprigionata": il muro come intimo compagno quotidiano, ma anche come gabbia. Carcere delle emozioni.
La terza opera è "Tao", dove l'interazione dell'osservatore vivifica l'opera, creando cavità e convessità nel bianco/nero di Ying e Yang.
La solida compostezza di "Non tolleranza" rappresenta il senso di una realtà incapace di mantenersi compatta, sicura, ferma. Si nota la mantenuta pesantezza del materiale edile come a voler mostrare l'Anima del muro nella quotidiana intimità della propria dimora, dove tramite l'alchimia artistica si perde ogni senso di staticità.
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